Google vs compravendita di link nella rete
2008 ore 13,53 postato da nascar
Da tempo Google ha dichiarato guerra alla compravendita di link perché colpevole di alzare artificialmente il trust di un sito e minare così la qualità e la pertinenza delle sue liste di risultati. Per scoraggiare l’odiata pratica ha offerto agli utenti la possibilità di denunciare i siti specializzati nella vendita di link e ha intrapreso azioni di penalizzazione e abbassamento del loro PageRank, rifiutando anche di vendere loro spazi pubblicitari Adwords.La realtà è che, oggi, Google non è soltanto un motore di ricerca, ma anche e soprattutto un concessionario pubblicitario che ricava la maggior parte del suo fatturato dagli annunci Adwords. È molto probabile, quindi, che la forte azione di contrasto alla compravendita di link sia volta a tutelare il proprio mercato e a scongiurare la possibilità che molti inserzionisti dirottino i loro investimenti sull’acquisto di link.
Con il pesante abbassamento del PageRank, il motore di ricerca di Mountain View ha assestato un duro colpo al mercato sotterraneo della compravendita di link, perché il valore commerciale di un link veniva stabilito proprio in funzione del rank assegnato al sito. E come secondo risultato di quest’azione, certamente non imprevisto, si avrà l’allargamento del mercato di annunci Adwords, dal momento che l’unica strada praticabile per chi volesse ottenere visibilità è ora l’acquisto di annunci a pagamento.
Eppure, potrebbero rimanere margini di azione per i webmaster più smaliziati, con l’alto rischio però di incorrere in penalizzazioni. Esiste, infatti, un limite intrinseco nella capacità di monitoraggio dei link: non si può determinare sempre, con la massima certezza, la spontaneità di un link e non ci si può neanche basare esclusivamente sulla denuncia degli utenti, perché dietro di esse potrebbero nascondersi competitor che mirano a danneggiare la concorrenza. Google sembra essere consapevole di questi limiti e potrebbe correggere in futuro la sua strategia. Resta fermo il fatto che una seria e oculata strategia seo deve essere incisiva, senza esporre a inutili rischi, rinunciando a pratiche che violano palesemente le linee guida dei motori di ricerca.




















Ciao, è vero e molti se ne stanno accorgendo.
Pensa che io ho clienti (portali) nel turismo che in assoluta buona fede avevano acquistato link in altri portali e che adesso si trovano fortemente penalizzati.
O altri che, avendo semplicemente interrotto i rapporti con l’agenzia che gli aveva curato il SEO del sito, non sono stati tempestivamente avvisati che il “vento era cambiato”, trovandosi bannati di punto in bianco.
Sul fatto che Google voglia privilegiare AdWords sembra ci sia anche un altro indizio, ne parlavo nel mio blog l’altro giorno. Guarda qui: http://www.l4news.com/notizie-l4/risultati-sulle-google-maps-qualcosa-e-cambiato/ .
Ciao e complimenti!
Beh, mi pare una giusta battaglia, visto soprattutto l’importanza di Google in internet mi sembra doveroso tutelare tutti quanti ed evitare che qualcuno aumenti la sua posizione in modo illegale.
[…] 50€ da spendere su Adwords (per chi non conoscesse il facile servizio, può leggere il basic post). Dopo aver studiato key d’effetto, di cui non svelerò il segreto, ecco il […]
A mio parere quello che si spende di link si potrebbe investire in altre forme di pubblicità magari anche piu immediata
scusatemi ma a mio modesto parere, significa che google vuole avere il monopolio della rete e chi aiuta google inviando segnalazioni non fa altro che aiutarli a distruggere il lavoro di professionisti del settore (Webagency, webmaster, provider’ etc..) senza nessun valido motivo. (Che diritto ha google di fare chiudere la tua attività in rete) non bastava gia la crisi di questi anni….
Mi pare la stessa cosa del concorso di posizionamento di “velocipedi equestri”. (Che non ha fatto altro che far capire a google i trucchetti che conocevano i vari webmaster che hanno partecipato ignorando che si ritorceva contro di loro. Infatti ad oggi sono cambiati gli algoritmi grazie a quel concorso, (Vi siete mai chiesti se non partecipavate oggi forse google era come tempo fa?
Di conseguenza consiglio a tutti di fare molta attenzione a cosa fa google e di non prendere come oro colato tutto quello che dice, anche perchè rischiamo di perdere il nostro lavoro.