La parola d’ordine è condivisione: il social network in ottica seo
2008 ore 11,51 postato da nascarSi può chiamare “Facerank” o “Socialrank“, ma il concetto non cambia: stiamo parlando delle ripercussioni del fenomeno social network sulla ricerca di contenuti online. Difficile prevedere se stravolgerà il search marketing, ma è certo che la diffusione dei social network ha dato inizio ad un nuovo modo di gestire le informazioni sul web.
Ormai la prassi è chiara: tutto ciò che è giudicato più interessante dagli utenti è riproposto sui social network; pagine web e file vengono pubblicati, linkati, taggati e gestiti dagli utenti in base a gusti, passioni, interessi; poi possono essere commentati, votati, e condivisi dai contatti. E la loro circolazione in rete risulta ancor più capillare che con il semplice blogging. Con “Facebook connect“, ad esempio, pubblicare sul proprio profilo un contenuto preso da un blog o da un sito è diventato facile come un click.
A tutto questo potrebbe fare eco una sorta di fase tre della ricerca online nella storia di internet. Dopo il periodo iniziale, quello della ricerca di Yahoo! che si basava sulla navigazione attraverso risorse organizzate in directory, la fase successiva con l’avvento di Google e i risultati ordinati per popolarità (pagerank) o affidabilità della fonte (trustrank), ecco il realizzarsi di nuovi parametri per la catalogazione di informazioni: condivisione e social proximity, frutto dei servizi 2.0 che hanno invaso il web.

Nascono quindi nuove forme di promozione dei contenuti online, che influiranno sulle future strategie di web marketing e in particolare sul search engine marketing (sem). Si parla quindi di Social Media Optimization (smo) e Social Media Marketing (smm), ovvero l’insieme dei metodi per aumentare la visibilità di un brand attraverso i social network. È tutta una questione di passaparola online per far parlare di sé e migliorare la reputazione del proprio brand, influenzando positivamente la rete di contatti, dando vita a processi di condivisione di contenuti interessanti per l’utente e in qualche modo legati all’azienda. Non a caso l’Online Reputation Management risulta oggi ancor più determinante nella definizione dell’immagine di marca.
In sintesi ciò che si dice sul web della mia azienda non deve essere solo monitorato e gestito ma anche prodotto e indirizzato giorno per giorno entrando in contatto diretto non più solo con il caro vecchio “target”, ma con l’end-user, l’utente finale, in una comunicazione personalizzata che ha perso qualunque filtro nel dialogo azienda-cliente e che richiede la partecipazione di entrambi in egual misura. Perché è proprio l’utente che parlerà della mia azienda online, nel bene o nel male, ed è sempre l’utente che deciderà se condividere con gli amici i miei contenuti e diventare momentaneamente il mio “testimonial virale”.




















Io credo che i social network siano un potente mezzo di comunicazione e che questo tipo di sito rappresenti in internet una rivoluzione della comunicazione superiore a quella portata dai telefoni cellulari 15/20 anni fa.
Ormai internet è in ogni casa e le nuove generazioni lo usano per comunicare a 360°.
Più passa il tempo maggiore è l’importanza che intenert stà assumendo agli occhi di tutti. Pensiamo solo ai politici o agli attori che sono iscritti ai social… prima era impensabile comunicare con determinate persone.
Saluti Gianni.