Il boom dei social network games, l’ultima frontiera del videogioco
2010 ore 19,19 postato da nascarLuogo virtuale dove scambiare quattro chiacchiere con gli amici e condividere materiali di varia natura? Certo, ma non solo.
Negli ultimi 2 anni Facebook è diventato soprattutto un prodigioso incubatore di applicazioni. Giochi, soprattutto. Alcuni sono dei veri e propri rompicapo, capaci di “contagiare” in breve tempo chi sceglie di cimentarsi con essi. Qualcuno li chiama social network games, quasi a sottolineare che si sta parlando dell’ultima, avvincente frontiera del mondo dei videogiochi.
Dalle più celebri consolle di gioco alla schermata di Facebook, dunque, il passaggio è breve. Si tratta per lo più di applicazioni animate, sviluppate in flash, ricche di elementi grafici essenziali ma estremamente vivaci e colorati. Forse non eccelleranno quanto ad accuratezza dei particolari, ma la loro semplicità – unitamente ad alcune funzionalità viral che si sposano perfettamente con l’anima dei social network – ne sta decretando l’inesorabile successo. Un trionfo senza limiti di sesso né di età, ma che riesce a coinvolgere qualunque tipo di utenza su Facebook.
La portata del fenomeno comincia a farsi davvero grande. Come riporta “La Repubblica XL” del 22 febbraio 2010, alcuni colossi del videogioco hanno fiutato l’affare e stanno iniziando ad assorbire le piccole case produttrici che negli ultimi anni, partendo da zero o quasi, hanno dato vita alle applicazioni più popolari. È il caso della Electronic Arts, che da poco ha rilevato la londinese Playfish (quella di Pet Society, per intenderci) per una cifra pari a ben 400 milioni di euro. Dunque tutto lascia pensare che, in futuro, le grandi aziende che producono videogiochi saranno sempre più presenti sul social network del momento per un business che, ricordiamo, gira soprattutto intorno alla vendita degli spazi pubblicitari all’interno delle applicazioni.
Ma perché funzionano tanto, nonostante da un punto di vista strettamente grafico non possano certo competere con i giochi realizzati per Playstation e Xbox? Semplice: la risposta è ancora una volta nella molla viral che scatta al momento della condivisione di questo tipo di applicazioni. Molte di esse, infatti, danno la possibilità di sfidare i propri amici, riportando i punteggi totalizzati in apposite classifiche. Tanto basta perché un utente si trasformi in giocatore incallito: la voglia di superare prima gli amici e poi se stessi è il motore che fa di queste applicazioni dei perfetti motori virali.
Insomma, che si prediligano i giochi di abilità piuttosto che le trasposizioni per Facebook di alcuni intramontabili “classici” del passato, oppure i simulatori di vite virtuali (come il celebre Farmville, grazie al quale l’utente può fuggire dalla propria realtà e ritrovarsi catapultato, come nel più bello dei sogni, in una splendida fattoria) ce n’è davvero per tutti i gusti.
Negli ultimi tempi sta crescendo l’attenzione della nostra web agency nei confronti delle applicazioni Facebook, che sempre più spesso ci vengono richieste dai clienti. Nel fornire i nostri servizi di social media marketing siamo attenti a recepire le esigenze dell’azienda che si rivolge alla nostra consulenza; ne analizziamo dunque il target e, alla fine, ideiamo e sviluppiamo l’applicazione più adatta al tipo di richiesta.




















