OpenSocial, la nuova strada del social network
2008 ore 17,26 postato da nascarLa guerra tra Google e Microsoft non si sta combattendo soltanto sul terreno della scalata a Yahoo!, ma ha il suo più importante teatro di battaglia nella definizione della direzione di sviluppo dei social media, certamente l’espressione del web più importante di questi ultimi anni. E non si tratta soltanto
di una competizione per la leadership economica che si svolge tra i due colossi della net-economy, ma anche e soprattutto dello scontro tra due diverse filosofie del web: lo standard libero e condiviso da un lato, i protocolli proprietari e le licenze di utilizzo dall’altro; Google da una parte, Microsoft dall’altra.
Nell’ottobre del 2007, Google ha lanciato OpenSocial, progetto finalizzato alla definizione di un’insieme di API (Interfacce di Programmazione di un’Applicazione) per lo sviluppo di applicazioni in grado di funzionare su qualsiasi social network e di permettere l’esportazione dei profili-utente (informazioni personali, grafo sociale, feed news, etc.) da una piattaforma all’altra. Si tratta di una vera e propria rivoluzione compiuta nell’ambito dei social media che, tradizionalmente chiusi entro i limiti di piattaforme proprietarie, si aprono ora alla logica collaborativa dell’open software e all’interoperabilità delle infrastrutture web. OpenSocial non è dunque un prodotto o un servizio distribuito da Google, ma è uno standard aperto e universale a cui lavora un’intera comunità di sviluppatori aggregatasi intorno ad una nuova e suggestiva visione dell’attività di social networking, basata sull’idea della social network portability, sulla possibilità cioè di migrare da una piattaforma all’altra trasferendo il proprio profilo e la propria rete di contatti. La creazione di un linguaggio comune che permette alle varie community di aprirsi all’esterno e si comunicare tra loro disegna il profilo di una nuova Rete che sarà davvero costituita dal reticolo di relazioni intrecciate dagli utenti che partecipano al web e non più dalla rete di siti che si collegano l’uno all’altro attraverso una catena di link: un web più fluido, in cui la piattaforma dalla quale si deciderà di accedere al proprio mondo on line sarà solo una variabile, perché intercambiabile.
Questa nuova direzione di sviluppo dei social media apre interessanti prospettive per web agency come Nascar, da sempre attente a cogliere i nuovi sviluppi della rete e in grado di offrire alle aziende un servizio innovativo di web marketing basato specificamente sulla realizzazione e diffusione di widget per social media open.
A partire da marzo scorso, il progetto di Google è sostenuto dall’Open Social Foundation, associazione non profit che ha raccolto subito l’adesione dei più importanti social network mondiali quali Yahoo!, Myspace, Linkedln, Ning, Orkut e alla quale a breve si aggiungerà anche Ciaopeople, l’Internet company che gestisce due fra i più importanti social network italiani, l’omonima Ciaopeople e Qbr. Come riporta il comunicato ufficiale di Yahoo!, la fondazione opererà come un organismo indipendente e sarà impegnata a garantire «la neutralità e la longevità di OpenSocial quale comunità aperta per la creazione di applicazioni condivisibili in modo trasversale sul Web».
Molto diversa sembra essere invece la strada intrapresa da quello che è il secondo social network del web, Facebook, che ha deciso di non aderire alla fondazione, scegliendo di continuare ad utilizzare l’approccio fatto di standard e protocolli proprietari tipico di Microsoft che ne detiene la proprietà. Eppure la situazione non è così stabilizzata nei suoi assetti e potrebbe riservare importanti colpi di scena: se Microsoft infatti riuscisse a scalare la proprietà di Yahoo!, si troverebbe con un piede nella fondazione guidata da Google e partecipata da MySpace, principale rivale di Facebook.
Al di là dell’appassionante scontro economico tra i due grandi rivali del web, ciò che sembra essere ormai definito con precisione è lo scenario di evoluzione futura dei social media verso l’interoperabilità e la portabilità del grafo sociale. Nascar guarda con estremo interesse a questi sviluppi e partecipa in prima fila a definire le inedite possibilità di social marketing che si aprono.
Daniele Crocelle
web marketing assistant



















