Ultimi post

Lug 14
Da qualche settimana, Bridgestone moto ci ha chiesto di curare l’aggiornamento dei contenuti della piattaforma web che abbiamo realizzato lo scorso inverno, fornendo per un periodo annuale il nostro servizio di publishing management. Si tratta di una attività che i nostri clienti ci richiedono con sempre maggiore frequenza. Infatti, avere contenuti curati nel tempo dà un importante valore aggiunto ad un sito web, che può divenire un punto di riferimento per il proprio target. Nel caso di Bridgestone moto, in particolare, curiamo gli aggiornamenti legati ai risultati di tutti i moto gp in programma, ...
Lug 01
Un guizzo creativo, una trovata spiazzante, un’invenzione ammiccante che cattura l’attenzione, stimola la percezione, eccita a tal punto l’emotività da indurre il fruitore del messaggio a “condividere” l’esperienza cognitivo-emozionale: è il viral marketing che, incoraggiando il singolo a passare ad altri un messaggio, sfrutta la dinamica di diffusione caratteristica di un’epidemia virale. Quella del viral marketing è una comunicazione che al fruitore non risulta mai invadente (lontanissima dalla poco gradita pop-up che blocca la navigazione o dalla sequela di spot che interrompono la visione di un film), bensì accresciuta nella credibilità e nell’interesse perché “consigliata” da una persona di cui ...
Apr 01
La guerra tra Google e Microsoft non si sta combattendo soltanto sul terreno della scalata a Yahoo!, ma ha il suo più importante teatro di battaglia nella definizione della direzione di sviluppo dei social media, certamente l'espressione del web più importante di questi ultimi anni. E non si tratta soltanto di una competizione per la leadership economica che si svolge tra i due colossi della net-economy, ma anche e soprattutto dello scontro tra due diverse filosofie del web: lo standard libero e condiviso da un lato, i protocolli proprietari e le licenze di utilizzo dall'altro; Google da una parte, Microsoft dall'altra. Nell'ottobre ...
Feb 21
Sono quella piccola percentuale - circa il 6%- dell'intera popolazione della Rete responsabile della metà di tutti clic registrati sugli annunci pubblicitari on line. È Natural Born Clickers, studio condotto da Starcom Usa, Tacoda e comScore, a tracciare il profilo di questo "cliccatore compulsivo": ha un età compresa tra i 25 e i 44 anni, un reddito che non supera i 44 mila dollari e trascorre in Internet il quadruplo del tempo rispetto ad utenti "no-clicker". Anche le sue abitudini di navigazione sono diverse rispetto ad altri utilizzatori intensivi della Rete: l'Heavy clicker non sfrutta Internet per informarsi o condividere conoscenze, non è incuriosito dalla possibilità di intrecciare rapporti di conoscenza nei canali di social network, bensì preferisce visitare i siti di aste on line, frequenta i portali di gioco d'azzardo ed è alla continua ricerca di annunci di lavoro. Ma quelli dell'Heavy clicker sono clic distratti e svogliati, dispensati più sull'onda dell'ipnosi da navigazione che per sincero interesse verso il messaggio pubblicitario: difficile infatti è indurlo all'acquisto o riuscire ad imprimere il brand nella sua memoria.
Feb 15
Da tempo Google ha dichiarato guerra alla compravendita di link perché colpevole di alzare artificialmente il trust di un sito e minare così la qualità e la pertinenza delle sue liste di risultati. Per scoraggiare l'odiata pratica ha offerto agli utenti la possibilità di denunciare i siti specializzati nella vendita di link e ha intrapreso azioni di penalizzazione e abbassamento del loro PageRank, rifiutando anche di vendere loro spazi pubblicitari Adwords.La realtà è che, oggi, Google non è soltanto ...