Lug
01
2008 ore 17,32 postato da nascar
Un guizzo creativo, una trovata spiazzante, un’invenzione ammiccante che cattura l’attenzione, stimola la percezione, eccita a tal punto l’emotività da indurre il fruitore del messaggio a “condividere” l’esperienza cognitivo-emozionale: è il viral marketing che, incoraggiando il singolo a passare ad altri un messaggio, sfrutta la dinamica di diffusione caratteristica di un’epidemia virale. Quella del viral marketing è una comunicazione che al fruitore non risulta mai invadente (lontanissima dalla poco gradita pop-up che blocca la navigazione o dalla sequela di spot che interrompono la visione di un film), bensì accresciuta nella credibilità e nell’interesse perché “consigliata” da una persona di cui ...
Apr
01
2008 ore 17,26 postato da nascar
La guerra tra Google e Microsoft non si sta combattendo soltanto sul terreno della scalata a Yahoo!, ma ha il suo più importante teatro di battaglia nella definizione della direzione di sviluppo dei social media, certamente l'espressione del web più importante di questi ultimi anni. E non si tratta soltanto
di una competizione per la leadership economica che si svolge tra i due colossi della net-economy, ma anche e soprattutto dello scontro tra due diverse filosofie del web: lo standard libero e condiviso da un lato, i protocolli proprietari e le licenze di utilizzo dall'altro; Google da una parte, Microsoft dall'altra.
Nell'ottobre ...
Feb
21
2008 ore 16,53 postato da nascar
Sono quella piccola percentuale - circa il 6%- dell'intera popolazione della Rete responsabile della metà di tutti clic registrati sugli annunci pubblicitari on line.
È Natural Born Clickers, studio condotto da Starcom Usa, Tacoda e comScore, a tracciare il profilo di questo "cliccatore compulsivo": ha un età compresa tra i 25 e i 44 anni, un reddito che non supera i 44 mila dollari e trascorre in Internet il quadruplo del tempo rispetto ad utenti "no-clicker". Anche le sue abitudini di navigazione sono diverse rispetto ad altri utilizzatori intensivi della Rete: l'Heavy clicker non sfrutta Internet per informarsi o condividere conoscenze, non è incuriosito dalla possibilità di intrecciare rapporti di conoscenza nei canali di social network, bensì preferisce visitare i siti di aste on line, frequenta i portali di gioco d'azzardo ed è alla continua ricerca di annunci di lavoro.
Ma quelli dell'Heavy clicker sono clic distratti e svogliati, dispensati più sull'onda dell'ipnosi da navigazione che per sincero interesse verso il messaggio pubblicitario: difficile infatti è indurlo all'acquisto o riuscire ad imprimere il brand nella sua memoria.
Feb
15
2008 ore 13,53 postato da nascar
Da tempo Google ha dichiarato guerra alla compravendita di link perché colpevole di alzare artificialmente il trust di un sito e minare così la qualità e la pertinenza delle sue liste di risultati. Per scoraggiare l'odiata pratica ha offerto agli utenti la possibilità di denunciare i siti specializzati nella vendita di link e ha intrapreso azioni di penalizzazione e abbassamento del loro PageRank, rifiutando anche di vendere loro spazi pubblicitari Adwords.La realtà è che, oggi, Google non è soltanto ...
Gen
22
2008 ore 10,24 postato da nascar
Iab Italia, charter italiano dell’Interactive Advertising Bureau - la più importante associazione internazionale nel campo della pubblicità su internet (di cui la nostra web agency fa parte dal 2006) - stima, per il 2007, una crescita del mercato italiano dell’advertising on line del 39% rispetto all’anno precedente, con un investimento complessivo che si aggira intorno ai 680 milioni di euro. Una crescita sostenuta e vorticosa che, al ritmo attuale, potrebbe raggiungere nel 2008 la cifra record di un miliardo di euro.
I dati presentati da Iab Italia mostrano come gli investitori pubblicitari guardino con sempre maggiore interesse all’advertising ...