Ultimi post

Lug 01
Un guizzo creativo, una trovata spiazzante, un’invenzione ammiccante che cattura l’attenzione, stimola la percezione, eccita a tal punto l’emotività da indurre il fruitore del messaggio a “condividere” l’esperienza cognitivo-emozionale: è il viral marketing che, incoraggiando il singolo a passare ad altri un messaggio, sfrutta la dinamica di diffusione caratteristica di un’epidemia virale. Quella del viral marketing è una comunicazione che al fruitore non risulta mai invadente (lontanissima dalla poco gradita pop-up che blocca la navigazione o dalla sequela di spot che interrompono la visione di un film), bensì accresciuta nella credibilità e nell’interesse perché “consigliata” da una persona di cui ...
Apr 01
La guerra tra Google e Microsoft non si sta combattendo soltanto sul terreno della scalata a Yahoo!, ma ha il suo più importante teatro di battaglia nella definizione della direzione di sviluppo dei social media, certamente l'espressione del web più importante di questi ultimi anni. E non si tratta soltanto di una competizione per la leadership economica che si svolge tra i due colossi della net-economy, ma anche e soprattutto dello scontro tra due diverse filosofie del web: lo standard libero e condiviso da un lato, i protocolli proprietari e le licenze di utilizzo dall'altro; Google da una parte, Microsoft dall'altra. Nell'ottobre ...
Feb 21
Sono quella piccola percentuale - circa il 6%- dell'intera popolazione della Rete responsabile della metà di tutti clic registrati sugli annunci pubblicitari on line. È Natural Born Clickers, studio condotto da Starcom Usa, Tacoda e comScore, a tracciare il profilo di questo "cliccatore compulsivo": ha un età compresa tra i 25 e i 44 anni, un reddito che non supera i 44 mila dollari e trascorre in Internet il quadruplo del tempo rispetto ad utenti "no-clicker". Anche le sue abitudini di navigazione sono diverse rispetto ad altri utilizzatori intensivi della Rete: l'Heavy clicker non sfrutta Internet per informarsi o condividere conoscenze, non è incuriosito dalla possibilità di intrecciare rapporti di conoscenza nei canali di social network, bensì preferisce visitare i siti di aste on line, frequenta i portali di gioco d'azzardo ed è alla continua ricerca di annunci di lavoro. Ma quelli dell'Heavy clicker sono clic distratti e svogliati, dispensati più sull'onda dell'ipnosi da navigazione che per sincero interesse verso il messaggio pubblicitario: difficile infatti è indurlo all'acquisto o riuscire ad imprimere il brand nella sua memoria.
Feb 15
Da tempo Google ha dichiarato guerra alla compravendita di link perché colpevole di alzare artificialmente il trust di un sito e minare così la qualità e la pertinenza delle sue liste di risultati. Per scoraggiare l'odiata pratica ha offerto agli utenti la possibilità di denunciare i siti specializzati nella vendita di link e ha intrapreso azioni di penalizzazione e abbassamento del loro PageRank, rifiutando anche di vendere loro spazi pubblicitari Adwords.La realtà è che, oggi, Google non è soltanto ...
Gen 22
Iab Italia, charter italiano dell’Interactive Advertising Bureau - la più importante associazione internazionale nel campo della pubblicità su internet (di cui la nostra web agency fa parte dal 2006) - stima, per il 2007, una crescita del mercato italiano dell’advertising on line del 39% rispetto all’anno precedente, con un investimento complessivo che si aggira intorno ai 680 milioni di euro. Una crescita sostenuta e vorticosa che, al ritmo attuale, potrebbe raggiungere nel 2008 la cifra record di un miliardo di euro. I dati presentati da Iab Italia mostrano come gli investitori pubblicitari guardino con sempre maggiore interesse all’advertising ...